I VOLTI DELL’ALZHEIMER: PER NON DIMENTICARE CHI DIMENTICA

La malattia di Alzheimer è la più comune forma di demenza e solitamente insorge dopo i 65 anni. È una malattia degenerativa del cervello che comporta una diminuzione delle capacità psico-fisiche dell’individuo che ne è colpito. Di seguito un video di sensibilizzazione di questa patologia ideato dai familiari dei malati di Alzheimer. Clicca qui per…

Dettagli

I SINTOMI PRECOCI DELL’ALZHEIMER

FREQUENTI (elevata frequenza in 18 mesi) e GRAVI (aspetti o eventi importanti) DIMENTICANZE sono un sintomo dell’Alzheimer. Un PRIMO LIVELLO D’INDAGINE sono i TEST COGNITIVI. Se da questi test si ottengono importanti risultati sotto la media standard di riferimento e sono presenti DISTURBI OGGETTIVI, allora si può procedere con un SECONDO LIVELLO DI INDAGINE che…

Dettagli

MAV CONTRIBUTI TRIMESTRALI BADANTI, COLF, BABY SITTER

La retribuzione oraria effettiva sulla quale si calcolano i contributi è data dalla retribuzione oraria totale: LE ORE CONTRIBUTIVE NON COINCIDONO CON LE ORE LAVORATE! I MAV contributi inviati dall’INPS all’atto di apertura di un contratto domestico-assistenziale non sempre corrispondono alle ore effettivamente lavorate dalla/dal collaboratrice/tore. Consigliamo pertanto di affidarvi a un professionista come ABICI…

Dettagli

FATTORI DI RISCHIO DELL’ALZHEIMER

I fattori di rischio dell’Alzheimer sono: Genealogia (casi di Alzheimer precedenti nella famiglia); Essere portatori genetici di alcune mutazioni; Basso livello di educazione (usare poco il cervello per tutta la vita); Malattie che provocano problemi circolatori (a livello cerebrale e/o cardiaco), obesità, vita sedentaria, trauma cranico grave.Non esiste ancora una cura e la malattia non…

Dettagli

COSA CAUSA LA MALATTIA DI ALZHEIMER

L’accumulo di BETAAMILOIDE causa l’Alzheimer. L’accumulo lento e progressivo della sostanza tossica BETAAMILOIDE non inizia in età avanzata, bensì intorno ai 40-50 anni e conduce a una morte neuronale progressiva. Il cervello colpito da accumulo di PLACCHE o GOMITOLI NEUROFIBRILLARI sviluppa atrofia cerebrale, quindi disturbi di memoria e disabilità. Clicca qui per il video informativo

Dettagli

IL TRATTAMENTO RIABILITATIVO NON FARMACOLOGICO NELLA DEMENZA

La stimolazione cognitiva con pazienti affetti da demenza ha l’obiettivo di rallentare il decadimento cognitivo, tenere sotto controllo i disturbi comportamentali e cercare di mantenere il più a lungo possibile l’indipendenza nello svolgimento delle attività quotidiane, fornendo strategie di compenso per le abilità ormai perse. È importante scegliere tra le attività che risultano essere più…

Dettagli